I re per un'ora fanno una vita da cani per colpa dei parassiti.
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| Sopravvivenze difficili. |
Tra gli animali, il leone, è il predatore per eccellenza, ritrae il suo testone dal ventre di un bufalo dopo aver divorato il suo cuore, il fegato insieme alle viscere, col folto pelo intriso di sangue, diventa preda pure lui di una nuvola di parassiti di pulci e zecche.
La savana è affascinante se guardata attraverso uno schermo seduti in poltrona, ma per i suoi abitanti è una convivenza obbligata coi parassiti, un vero inferno di tormenti se noi fossimo al loro posto.
In cima alla catena alimentare il dominante non è il leone ma i parassiti che succhiano il suo sangue, sono loro che chiudono il cerchio essendo di fatto a loro volta la base di cibo per lucertole e uccelli.
Anche il nostro ventre è pieno di parassiti e batteri che producono putrescenze mediante i macrobioti e microbioti.
Come pure sono vivai di parassiti tutti i rifiuti e le decomposizioni che riducono le cellule morte in minerali che vengono poi assorbiti dalle radici delle piante. Dove c'è sporcizia, putrescenza e decomposizione ci sono pure i parassiti.
Similmente la società umana se paragonata a un corpo ha i suoi parassiti, non mi riferisco ai bisognosi, ma agli scansafatiche nulla facenti, ai nulla tenenti per scelta, mangiatori di pane a sbaffo, ai furbetti convinti di vivere a spese della società con le infinite domande di sussistenza e richieste di agevolazioni e contributi, bonus per ogni tipo di acquisto di apparecchi in sostituzione di quelli vecchi.
I parassiti: vermi, mosche e batteri sono necessari? Certamente, sono una parte necessaria per chiudere il cerchio della vita decomponendo ogni tipo di fine vita in minerali di ripartenza per altra vita.
Come pure i parassiti sociali sono necessari, perché per prendere le distanze gli altri sono incentivati a salire più in alto, fa eccezione l'avido ricco che per risparmiare, anziché andare al ristorante a pagamento, va alla mensa sociale gratis camuffato da povero.
Un esempio classico di parassitismo avido, fu Izebel, regina per un'ora, perché quando chiese a Nabòt di vendergli la vigna confinante, lui rifiutò per la sua fedele osservanza alla legge di Mosè che imponeva che la terra doveva passare in eredità ai figli, lei assoldò falsi testimoni e lo fece uccidere appropriandosi poi della sua vigna, fu una succhiatrice della proprietà altrui.
"Appena seppe che Nà bot era stato lapidato, ÃŒzebel disse ad Àcab: “Avanti, prendi possesso della vigna di Nà bot" 1Re 21:15
Finì male, dopo poco tempo, fu buttata dalla finestra dai suoi cortigiani e divenne preda mangiata dai cani, finirono così le sue doti di regina ammagliatrice:
"La buttarono giù, e il suo sangue schizzò sul muro e ‘i cani mangeranno la carne di ÃŒzebel" 2Re 9:33
Furono parassiti pure i sacerdoti in carica a quel tempo, che per mantenere il loro status quo, tacquero all'omicidio di Nabòt e all'appropriazione indebita della vigna e ignorarono i falsi testimoni che accusarono Nabòt.
Sacerdoti che in quel periodo, erano al vertice del comando perché simbolicamente, detenevano contemporaneamente i tre poteri 'legislativo, giudiziario ed esecutivo', ma che tremarono di paura e si inchinarono di fronte a questa feroce leonessa regina.
La regina Izebel raffigura molto bene alcuni dittatori di oggi che agiscono come una bestia feroce spaventevole, verso coloro che detengono un alto potere, per un po’:
"questi rappresentano 10 re che non hanno ancora ricevuto il regno, ma riceveranno il potere regale per un’ora insieme alla bestia feroce" Rivelazione 17:12
I dittatori sono come bestie feroci, che uccidendo innocenti si appropriano degli stati altrui e distruggono i loro beni.
I feroci dittatori si fanno spazio tutto attorno, e sono soli come i cani, ma anche loro sono pieni di parassiti.
La regina Izebel moderna, è sotto le sembianze di un leone dittatore guerrafondaio che invade il territorio altrui, mentre i cani che le hanno leccato il sangue e mangiato le carni, sono i parassiti mercenari del dittatore. Il re che per un’ora fa tremare il mondo vuole la vigna e le terre del vicino, ma i mercenari parassiti, sono i cani, in cortigiani che gli si rivolteranno contro e spargeranno il suo sangue annientandolo.
Con la scusa che la vigna del vicino è piena di gramigna, il dittatore si offre gratuitamente per bonificarla, e zitto-zitto se ne appropria, dimenticando la disposizione che il territorio una volta liberato dalla gramigna, lo devono restituire al loro legittimo proprietario.
Il pensiero conclusivo è che; il parassitismo è sempre molto fastidioso, a volte infetta il leone dittatore, facendogli comprendere che è solo un re per un’ora, da trascorrere come una vita da cani.
En.. di Ab....
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